Come funziona il corpo · Il tendine · Davide Scuderi
Il tendine: dove il muscolo diventa osso, e perché guarisce lentamente
Il tendine trasmette la forza dal muscolo all'osso. È fatto di collagene, ha poco sangue e si adatta piano: settimane, non giorni. Quando fa male, quasi sempre è perché gli hai chiesto più di quanto era pronto a dare.
Il tendine è la corda che collega il muscolo all'osso. È fatto quasi tutto di collagene, fibre disposte in parallelo come i fili di una fune, capaci di reggere trazioni enormi: il tendine d'Achille sopporta, correndo, diverse volte il peso del corpo a ogni appoggio.
Ha due caratteristiche che spiegano quasi tutto quello che gli succede. La prima: ha poco sangue. Il muscolo è irrorato in abbondanza e ripara in fretta; il tendine no. Qualsiasi cosa gli accada, ci mette settimane, spesso mesi, a sistemarsi. La seconda: si adatta al carico, ma lentamente. Se aumenti l'allenamento, il muscolo si rinforza in due o tre settimane e il tendine ne vuole otto o dieci. In quell'intervallo il muscolo tira più forte di quanto il tendine sia pronto a reggere.
È lì che nasce la maggior parte dei problemi tendinei: non da un trauma, ma da uno squilibrio fra quello che il tendine può reggere e quello che gli viene chiesto. Un aumento improvviso di corsa, un lavoro nuovo con gesti ripetuti, il ritorno in palestra dopo mesi fermo. Il tendine si irrita, diventa dolente al carico — tipicamente all'inizio dell'attività e il giorno dopo — e se il carico continua a superarlo, cambia struttura.
Qui c'è l'errore più comune: fermarsi del tutto. Il riposo assoluto toglie il dolore per qualche giorno, ma il tendine senza carico non si ripara: si indebolisce ancora, e alla ripresa il divario è più grande di prima. Quello che lo fa adattare è il carico giusto — abbastanza da stimolarlo, non tanto da irritarlo — aumentato con pazienza. Il criterio è il solito: un fastidio fino a 3 su 10 durante, e il giorno dopo non peggio.
Una cosa da sapere: negli esami spesso si vede un tendine "ispessito" o "degenerato" anche in persone che non hanno alcun dolore. L'aspetto del tendine e il dolore vanno per strade diverse. Quello che conta è quanto regge, e quello si allena.
Se un tendine ti fa male da più di un paio di settimane, il lavoro non è aspettare che passi. È capire quale carico lo ha superato e ricostruire, un gradino alla volta, la capacità di reggerlo.
Questa voce è informativa e non sostituisce una valutazione. Se hai un fastidio che dura o peggiora, parlane prima con il tuo medico.