Come funziona il corpo · Il muscolo · Davide Scuderi
Come lavora un muscolo, e cos'è davvero una contrattura
Un muscolo è un fascio di fibre che si accorciano quando il nervo glielo chiede. Può accorciarsi, allungarsi sotto carico, o restare fermo spingendo. E quando resta contratto senza che tu lo voglia, si chiama contrattura: è protezione, non danno.
Un muscolo è un fascio di fibre, ognuna lunga quanto il muscolo intero, tenute insieme da guaine di tessuto connettivo che alle due estremità diventano tendine e si attaccano all'osso. Dentro ogni fibra ci sono filamenti che, quando arriva il comando dal nervo, scorrono l'uno sull'altro e la accorciano. Il comando è elettrico, l'accorciamento è meccanico, e tutto avviene in millesimi di secondo.
Un muscolo può lavorare in tre modi. Accorciandosi, quando sollevi qualcosa: contrazione concentrica. Allungandosi mentre frena un carico, quando scendi le scale o appoggi un peso: contrazione eccentrica, la più faticosa e quella che il giorno dopo dà l'indolenzimento. E restando fermo mentre spinge, quando tieni una posizione: isometrica. Nella vita reale i tre modi si alternano di continuo; nel recupero da un problema si usano con criterio, perché stimolano il tessuto in modi diversi.
Il muscolo non è mai completamente rilassato: mantiene un tono di fondo, una leggera tensione a riposo che il sistema nervoso regola in continuazione. Ed è qui che entra la parola che tutti usano: contrattura. Non è una lesione. È un tono che resta alto senza che tu lo voglia — un gruppo di fibre che il sistema nervoso tiene contratte perché ha deciso che quella zona va protetta o sostenuta. È una risposta, non un guasto. Si sente come un cordone duro e dolente, e non se ne va a comando, perché non l'hai comandata tu.
Si risolve quando viene meno il motivo per cui il sistema nervoso la mantiene: quando la zona torna a muoversi senza pericolo, quando il carico che non reggeva viene ridistribuito, quando la persona capisce cosa sta succedendo e smette di temerlo. Il lavoro manuale aiuta, il movimento aiuta; ma la contrattura è un sintomo, e trattare solo lei è come spegnere una spia senza guardare il motore.
Ultimo punto: il muscolo si adatta a quello che gli chiedi, in poche settimane. Chiedigli poco, e diventa più debole e più sensibile. Chiedigli un po' più di quello che regge, con progressione, e diventa più forte e più tollerante. È la regola che sta dietro a ogni esercizio che ti do.
Questa voce è informativa e non sostituisce una valutazione. Se hai un fastidio che dura o peggiora, parlane prima con il tuo medico.