Piede e gamba · 28 agosto 2026 · Davide Scuderi
Quel dolore sotto il tallone al primo passo del mattino
Metti giù il piede appena sceso dal letto e senti una fitta sotto il tallone. Dopo qualche passo si attenua, e durante il giorno quasi te ne dimentichi. La mattina dopo ricomincia.
C'è un dettaglio che vale la pena guardare: quasi sempre è lo stesso piede. Non è la prova di niente — anche una scarpa consumata male, una vecchia distorsione o una differenza di struttura colpiscono sempre lo stesso lato. Ma è un indizio, e gli indizi si seguono.
Quello che spesso si osserva è che il piede non lavora da solo. Quando l'anca di quel lato ha perso un po' di rotazione, succede che il ginocchio e la gamba si dispongano diversamente, e che il carico arrivi alla pianta da un'angolazione un po' diversa rispetto all'altro lato. Il piede, che è fatto per assorbire e restituire, si trova a farlo sempre nello stesso punto e sempre allo stesso modo. Non è un meccanismo dimostrato una volta per tutte: è un'ipotesi di lavoro, e si verifica su di te guardando come ti muovi.
Per questo, se mi porti un tallone dolente, non guardo solo il tallone. Guardo come appoggi, quanto ruota quell'anca, cosa fa il polpaccio, se quel lato si comporta come l'altro. Se il piede sta pagando per qualcosa che nasce più su, lavorare solo sul piede dà sollievo per qualche giorno e poi si torna al punto di partenza.
Una cosa prima di tutto il resto: se il dolore ti sveglia di notte, se il piede è gonfio o arrossato, se la caviglia cede, o se è comparso dopo un trauma, la prima tappa è il medico — non io. Sono cose da escludere prima di qualsiasi ragionamento sul movimento.
Se invece è la storia classica — male al primo passo, meglio camminando, e la mattina dopo daccapo — la prima seduta dura un'ora: metà serve a capire da dove arriva, guardando tutto il corpo e non solo la zona; metà a lavorare su quello che troviamo. Esci con due o tre esercizi da fare a casa e con un'idea chiara di cosa lo tiene in piedi.
Questo articolo è informativo e non sostituisce una valutazione. Se il fastidio è comparso di colpo, peggiora o si accompagna ad altri sintomi, parlane prima con il tuo medico.