Respiro e stress · Davide Scuderi
Il naso chiuso anche quando non hai il raffreddore
Il raffreddore è passato da settimane, ma il naso non si è mai riaperto del tutto. Respiri dalla bocca senza accorgertene, di notte russi, la mattina ti svegli con la gola secca e una pressione fra gli occhi che non è proprio dolore.
Prima di tutto, la cosa che va detta chiara. I seni paranasali sono territorio dell'otorino. Se la congestione dura da più di due o tre settimane, se c'è febbre, se il muco è giallo o verde, se il dolore al viso è forte, o se ti succede spesso, serve una visita medica prima di ogni altra cosa — e se serve una terapia, quella non la sostituisce nessun lavoro manuale. Questo va messo per primo, non per ultimo.
Detto questo, c'è una parte della storia che l'otorino guarda poco, e che invece tocca il mio lavoro: cosa fa il resto del corpo quando il naso non funziona.
Chi respira dalla bocca per settimane cambia il modo di respirare tutto intero. Il diaframma lavora meno, il respiro sale nella parte alta del torace, le spalle si alzano un po' a ogni inspiro. La mandibola resta socchiusa per ore e i muscoli che la governano si affaticano. Il collo si adatta a una testa che sta più avanti per aprire la gola. Sono adattamenti sensati, ma dopo un po' presentano il conto: tensione al collo, mascella stanca, un respiro corto che resta anche quando il naso si libera.
Su questo il lavoro manuale ha senso. Sul diaframma, sui muscoli del collo e della mandibola, sulla mobilità del torace, sul tornare a respirare dal naso con calma. Non sui seni: su quello che il corpo ha costruito intorno.
Due cose da provare intanto. Di giorno, ogni tanto, chiudi la bocca e fai dieci respiri lenti dal naso, anche se all'inizio sembra poco: il naso si riabitua usandolo. E di notte dormi con la testa un po' più alta, così il muco scende invece di ristagnare.
Se il naso è libero ma il respiro resta corto e le spalle restano alzate, quello è il momento in cui vale la pena guardarci insieme.
Questo articolo è informativo e non sostituisce una valutazione. Se il fastidio è comparso di colpo, peggiora o si accompagna ad altri sintomi, parlane prima con il tuo medico.