Cervicale e testa · 31 agosto 2026 · Davide Scuderi
Il mal di testa che arriva sempre a fine giornata
Comincia verso le quattro del pomeriggio. Non è una fitta: è un cerchio, una fascia che stringe da tutte e due le parti, dietro gli occhi o sopra le orecchie. Non ti impedisce di lavorare, ti consuma e basta. E torna quasi ogni giorno.
È quello che viene chiamato mal di testa di tipo tensivo, ed è il più comune di tutti. Il nome dice già la storia: si accompagna a muscoli rimasti contratti troppo a lungo.
Tre zone di solito lavorano insieme. I muscoli dietro il collo, che tengono su la testa mentre guardi lo schermo. La mandibola, che stringi senza accorgertene quando sei concentrato. E gli occhi, che stanno a fuoco alla stessa distanza per ore. Nessuna delle tre fa male da sola: insieme, a fine giornata, presentano il conto.
C'è un modo semplice per distinguerlo da un'emicrania, e vale la pena saperlo. Il tensivo è quasi sempre da tutte e due i lati, dà una sensazione di stretta o di peso, e ti lascia funzionare. L'emicrania di solito prende un lato solo, pulsa, peggiora se ti muovi, e spesso porta con sé nausea o fastidio per luce e rumori. Sono cose diverse e si affrontano in modo diverso.
Tre cose da provare, che costano poco. Ogni quarantacinque minuti alzati per mezzo minuto: non è la pausa in sé, è l'interruzione della contrazione continua. Ogni tanto controlla la mandibola: labbra chiuse, denti staccati, lingua appoggiata al palato. È la posizione di riposo, e se ti accorgi che i denti erano a contatto, hai trovato una delle cause. E ogni venti minuti stacca lo sguardo dallo schermo e guarda lontano per venti secondi.
Se lo fai per una settimana e il mal di testa cala, hai raccolto un'informazione utile su cosa lo alimenta.
Una cosa però va detta. Se il mal di testa è comparso all'improvviso ed è il più forte della tua vita, se peggiora di giorno in giorno, se arriva con febbre alta e collo rigido, se ti lascia disturbi alla vista o alla parola, oppure se ti sveglia di notte sempre alla stessa ora, va guardato da un medico, subito.
Questo articolo è informativo e non sostituisce una valutazione. Se il fastidio è comparso di colpo, peggiora o si accompagna ad altri sintomi, parlane prima con il tuo medico.