Cervicale e testa · 30 agosto 2026 · Davide Scuderi
La cervicale non comincia nel collo
Ti massaggi il collo a fine giornata, senti quei due cordoni duri sopra le spalle, magari ci metti il caldo. Sta meglio per un'ora, poi torna tutto come prima. E la settimana dopo, di nuovo.
Il motivo per cui non tiene, spesso, è che si sta trattando il posto dove il dolore si sente, non quello da cui arriva.
La tua testa pesa fra i quattro e i cinque chili. A reggerla non c'è solo il collo: sotto ci sono le scapole e la parte alta della schiena, che fanno da base. Se quella base è mobile, il collo lavora poco. Se si irrigidisce, e dopo anni di scrivania capita spesso, il collo si ritrova a fare due mestieri: reggere la testa e compensare quello che il dorso non fa più.
I muscoli sopra le spalle diventano duri perché stanno lavorando, non per capriccio. Sono l'anello che regge al posto di un altro. Ecco perché il massaggio dà sollievo ma non dura: togli la tensione al muscolo che sta facendo gli straordinari, ma il lavoro da fare resta lo stesso, e il giorno dopo lui ricomincia.
Fai una prova, adesso. Siediti dritto, incrocia le braccia sul petto e ruota il busto a destra e a sinistra senza muovere il bacino. Quanto giri? Poi inclinati indietro appoggiandoti allo schienale, aprendo la parte alta della schiena. Se senti che lì sopra è tutto rigido, hai trovato una base che non sta collaborando.
Una precisazione onesta: non vuol dire che il collo non vada mai trattato, né che sia sempre questione di dorso. A volte il problema è davvero locale. Ma se il tuo collo si irrigidisce sempre allo stesso modo e nessun massaggio tiene più di un giorno, vale la pena guardare più in basso.
Nel frattempo, la cosa che aiuta di più non è un esercizio: è alzarsi. Ogni quarantacinque minuti, trenta secondi in piedi. Il collo non si stanca delle posizioni, si stanca dell'immobilità.
Questo articolo è informativo e non sostituisce una valutazione. Se il fastidio è comparso di colpo, peggiora o si accompagna ad altri sintomi, parlane prima con il tuo medico.