Cervicale e testa
Quando il mal di testa non viene dal collo
Se hai un mal di testa che torna, qualcuno ti avrà detto che «è la cervicale». A volte è vero. Spesso è la spiegazione più comoda, non la più…
Leggi l'articolo →Spalla e braccio
Un braccio che non sale, una fitta quando allacci qualcosa dietro la schiena, una notte su quel lato che non riesci a fare. Prima di trattare la spalla, capiamo cosa le chiede di lavorare più del dovuto.

Una fitta quando sollevi il braccio oltre una certa altezza o quando lo porti dietro la schiena. Un dolore che compare di notte, dormendo su quel lato. Una spalla che «scricchiola» o che sembra più debole dell'altra. Una rigidità che è arrivata piano, in mesi, dopo un periodo di sforzi ripetuti, di lavoro al computer o dopo un trauma banale che sembrava passato.
La spalla è l'articolazione più mobile del corpo, e la mobilità ha un prezzo: non ha una struttura ossea che la tenga, si regge sui muscoli e sul modo in cui la scapola scivola sulla gabbia toracica. Se la scapola non si muove bene — perché il dorso è rigido, perché le spalle sono chiuse in avanti, perché il respiro resta alto nel petto — il braccio sale «tirando» sull'articolazione invece di accompagnarla. Ripetuto migliaia di volte, quel modo di salire irrita i tendini. Trattare solo il punto che fa male dà sollievo, ma il gesto che lo irrita resta lo stesso.
Lo stesso vale per il collo: spalla e cervicale si influenzano, e un dolore che scende lungo il braccio può partire da entrambi. Distinguere le due cose è una parte importante della valutazione.
Come sale il braccio e cosa fa la scapola mentre sale; la mobilità del dorso in rotazione ed estensione; la forza dei muscoli che stabilizzano la spalla, confrontata con l'altro lato; se il dolore cambia muovendo il collo; come respiri. Ti chiedo com'è cominciato, cosa hai già fatto, e se hai esami recenti li guardo insieme a te per capire cosa è già stato escluso.
Se la scapola non collabora, lavoro sul dorso, sui muscoli che la muovono e sul respiro, e la spalla spesso ritrova spazio da sola. Se i tendini sono irritati da un gesto ripetuto, l'intervento è un lavoro manuale per calmare e un piano di carico progressivo per renderli di nuovo tolleranti: fermarsi del tutto non li fa guarire, li indebolisce. Se il dolore viene dal collo, lavoro lì. In tutti i casi porti a casa pochi esercizi, con un criterio chiaro: un fastidio fino a 3 su 10 durante l'esercizio va bene, la mattina dopo non devi stare peggio.
Quanto sale il braccio senza dolore, se riesci a dormire su quel lato, quanto peso regge quel gesto. Sono misure che rifacciamo ogni volta: la spalla è un'articolazione che migliora per gradi, e vale la pena vederli.
Quando non sono io la persona giusta
Vai prima dal medico se il dolore è comparso dopo una caduta o un trauma e non riesci a muovere il braccio, se la spalla è gonfia, calda o deformata, se la debolezza è improvvisa e marcata, se hai febbre, o se il dolore alla spalla sinistra si accompagna a oppressione al petto, affanno o sudorazione: in quel caso chiama subito il 118.
Cervicale e testa
Se hai un mal di testa che torna, qualcuno ti avrà detto che «è la cervicale». A volte è vero. Spesso è la spiegazione più comoda, non la più…
Leggi l'articolo →Cervicale e testa
Ogni dicembre lo studio si riempie di colli. Non è una coincidenza, e non è «il freddo che entra nelle ossa». È qualcosa di più preciso, e si può…
Leggi l'articolo →Spalla
Comincia con un fastidio quando prendi qualcosa dallo scaffale alto. Niente di grave: cambi braccio. Poi cominci a chiedere agli altri di prenderti le cose in alto. Poi non ci pensi nemmeno più — quello scaffale,…
Leggi l'articolo →L'app dello Studio
Promemoria del check-up, esercizi di prevenzione per la tua zona e diario del corpo. Gratis, si aggiunge alla schermata Home e funziona anche offline.
La prima valutazione serve esattamente a questo: capire da dove parte, prima di decidere cosa fare.
Prenota la prima valutazione Scrivimi su WhatsApp
60 minuti · Via Capilupi 21, Modena · Cosa succede alla prima valutazione