Diaframma, respiro e tensione · Modena
Respiri, ma non ti sembra mai un respiro pieno.
Il sospiro che ti scappa senza motivo, il nodo sotto le costole, le spalle che salgono a ogni inspirazione. Il diaframma è un muscolo, e come tutti i muscoli può restare contratto.
Ti riconosci?
Sono cose diverse, ma spesso stanno insieme
Non serve riconoscerti in tutte. Se ne riconosci due o tre, vale la pena capirci qualcosa.
Sospiri spesso
Ti scappa un respiro profondo ogni tanto, come se servisse a riempire qualcosa che non si riempie mai del tutto.
Respiri con il petto
Se metti una mano sulla pancia e una sul torace, si muove soprattutto quella in alto. Le costole si alzano invece di aprirsi.
Un nodo sotto le costole
Una tensione alla bocca dello stomaco, che a volte compare prima ancora che tu ti accorga di essere teso.
Le spalle non scendono
Salgono a ogni inspirazione. A fine giornata sono alte e dure, e il collo ne paga il conto.
Il sonno non ripara
Ti addormenti ma non ti svegli riposato, oppure ti svegli con la sensazione di non aver mai mollato del tutto.
Cervicale che torna sempre
La tratti, migliora, poi ritorna. Chi respira male in alto chiede al collo un lavoro che non è suo.
Come la vedo
Il diaframma è un muscolo, e nessuno lo tratta come tale
Il diaframma separa torace e addome ed è il motore principale della respirazione. Si muove decine di migliaia di volte al giorno, prende contatto con la colonna, con le costole e con quello che gli sta sotto. Quando resta rigido, il corpo non smette di respirare: passa il lavoro ad altri muscoli, quelli del collo e delle spalle, che non sono fatti per farlo tutto il giorno.
Da lì nasce la catena che molte persone conoscono bene: spalle alte, collo che tira, respiro corto, sensazione di non arrivare mai in fondo all'inspirazione. E ogni tensione prolungata tende a peggiorare il quadro, perché il primo posto in cui la tensione si vede è proprio il respiro.
Quello che faccio è capire quanto il diaframma si muove davvero, che cosa lo limita, e chi sta lavorando al posto suo. Poi restituire movimento dove manca, e insegnarti a mantenerlo.
La prima volta
Sessanta minuti, e sai cosa hai
Non è una lezione di respirazione. È una valutazione di come il tuo corpo respira adesso, e di che cosa glielo rende difficile.
Ti ascolto
Da quanto lo senti, in quali momenti peggiora, come dormi, cosa hai già provato. La storia orienta più di quanto sembri.
Guardo come respiri
Dove si muovono costole, pancia e spalle, quanto si espande il torace, come stanno collo e mandibola. Test muscolari per capire chi sta lavorando al posto di chi.
Tratto quello che ho trovato
Trattamento manuale su diaframma, costole e sulle zone che ne limitano il movimento. Non applico un protocollo uguale per tutti: intervengo su quello che la valutazione ha mostrato.
Esci sapendo cosa fare
Due o tre esercizi di respiro, semplici, con il motivo di ognuno. Poi rivalutiamo: se qualcosa è cambiato lo vediamo, se non è cambiato lo diciamo.
Prima di prenotare
Quello che è giusto tu sappia
- Non faccio diagnosi e non tratto disturbi d'ansia. Lavoro sul corpo e sul respiro: se il tuo problema principale è di natura psicologica, la persona giusta è un medico o uno psicoterapeuta, e non c'è nulla di male a dirlo.
- Il respiro corto può avere cause cardiache o polmonari. Se non l'hai mai fatto valutare da un medico, quello viene prima di me — sempre.
- Non prometto risultati. Alcune persone sentono un cambiamento già dalla prima seduta, altre hanno bisogno di più tempo, e non è la stessa cosa per tutti.
- Tre incontri sono di norma il minimo per un cambiamento che si mantenga. È onesto dirlo prima.
- Se il respiro corto compare all'improvviso, a riposo, con dolore al petto o battito irregolare: non prenotare da me, chiama il medico o il 112.
Le parole di chi è già venuto
5,0 su Google, 128 recensioni
Non ne riporto qui una selezione: le trovi tutte su Google, con nome e data, e le leggi per intero senza che sia io a scegliere quale mostrarti.
Leggi le recensioni su GoogleLe recensioni raccontano esperienze individuali e non sono una previsione di risultato.
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